ARCHITETTURE//POZZI

Pozzo Vittorio Emanuele

Al servizio della miniera metallifera di Monteponi, sita a pochi chilometri da Iglesias, veniva avviata nel 1863 la costruzione del Pozzo Vittorio Emanuele, una delle strutture più significative dello sviluppo su scala industriale dell’attività estrattiva, che a partire dalla seconda metà dell’ottocento modifica definitivamente il paesaggio del Sulcis-Iglesiente. Dentro un autarchico contenitore murario, questa struttura custodisce un modernissimo sistema di macchinari e gabbie metalliche che collegano la “città” del soprasuolo con quella del sottosuolo.  Il progetto è firmato dal belga Charles Marcellis, un eclettico letterato, imprenditore, che rappresenta una figura tutt’altro che insolita nel compendio di Monteponi-Iglesias, dove grandi tecnologi formati nelle migliori scuole europee si avvicendarono per perseguire il più alto livello tecnologico possibile nello sviluppo dell’impresa mineraria. Mentre l’architettura si configura in questo quadro come un solido guscio protettivo, costruito con materiali del posto e forme per lo più tradizionali, che si rifanno convenzionalmente a quei canoni storicistici affermatisi per lo più nel vivo dei processi della prima rivoluzione industriale anglosassone (G.M.).

Archivio Storico Comunale di Iglesias, Fondo Monteponi-Montevecchio. Miniera di Monteponi. Pozzo Vittorio Emanuele con gli edifici gemelli delle caldaie e Pozzo Sella, (Divieto di ulteriore pubblicazione).
Archivio Storico Comunale di Iglesias, Fondo Monteponi-Montevecchio, Busta 1 - f 61, Fabbricato delle caldaie dopo la ristrutturazione eseguita sulla base del progetto di T. Gregory, (divieto di ulteriore pubblicazione).
Archivio Storico Comunale di Iglesias, Fondo Monteponi-Montevecchio, Pozzo Vittorio, Dis. 15, Sezione, F. Stieglitz, 1869. (divieto di ulteriore pubblicazione).
Archivio Storico Comunale di Iglesias, Fondo Monteponi-Montevecchio, Pozzo Vittorio, Disegno 1, Charles Marcellis, 1868. (divieto di ulteriore pubblicazione).