PAESAGGI MINERARI // BUGGERRU
L’epopea mineraria inizia a Buggerru nel 1865, quando Belgrano e la Società Millo & Ciarella cedono i diritti di esplorazione all’ingegnere francese Giovanni Eyquem che, dopo uno studio accurato dei luoghi, scopre imponenti affioramenti di calamina pura. Il 28 febbraio 1867, in qualità di rappresentante della Société Anonyme des Mines de Malfidano, egli chiede quindi e pochi mesi dopo ottiene che la miniera di Buggerru venga dichiarata scoperta e concessibile. Non solo. Il 28 agosto 1868 la Capitaneria di Porto del Compartimento Marittimo di Cagliari concede alla Malfidano il permesso di costruire sull’arenile un piazzale, sei forni a cuva per la calcinazione delle calamine, due a riverbero per la calcinazione delle terre, due magazzini per lo stoccaggio, un deposito per le attrezzature, una forgia, un’officina, una falegnameria, tre stalle capaci di contenere 80 cavalli, e due spacci. Nel 1868 viene inoltre inaugurato un ospedale e vengono costruite nove case in muratura rivestite in coppi, alcune destinate all’amministrazione, nonché tre alberghi operai per una capienza complessiva di 250 persone. In questa stretta valle che si affaccia sul mare, si assiste quindi nel giro di pochi anni alla fondazione di un borgo industriale noto anche come “Piccola Parigi”.
Tra il 1870 e il 1877 la concessione viene estesa anche ad altre miniere disposte a corona attorno all’insenatura di Buggerru, la cui coltivazione cambia definitivamente la fisionomia di questo paesaggio portando alla luce nuovi colori e materiali. La Société Anonyme des Mines de Malfidano stipula inoltre un contratto per undici anni con la Societé Anonyme pour le Lavage des Minerais che aveva la sua sede ufficiale a Bruxelles in Belgio ed era rappresentata a Buggerru dall’ing. Alphonse Warzée. La prima si occupava dell’estrazione, mentre la seconda aveva il compito di erigere e gestire gli impianti di trattamento per il lavaggio del minerale. Il 12 ottobre 1880 il Prefetto di Iglesias concede il permesso di costruire la Laveria Buggerru, che grazie ai macchinari d’avanguardia prodotti ad Anversa produceva 40-50 tonnellate al giorno di calamina con un tenore superiore al 40% con le terre e i misti dei cantieri più importanti: Malfidano e Planu de Sartu. Concluso il contratto con la Societé Anonyme pour le Lavage des Minerais, la Malfidano affida nel 1878 alla Société de Corphalie con sede ad Huy la costruzione sulla spiaggia della Laveria Malfidano, che viene inaugurata nel 1888. La sua concezione è moderna, sia nella struttura realizzata quasi interamente nelle officine Bernard di Carloforte, sia nei macchinari di produzione nazionale.
Si assiste al contempo a una progressiva razionalizzazione del sistema infrastrutturale. Tramite lunghissimi piani inclinati, fili aerei, gallerie di carreggio e il Pozzo Santa Barbara, progettato dall’Ateliers de Construction de S.A. Quillacq, il minerale e gli sterili estratti a Malfidano, Caitas, Planedda, Monte Rexio e Genna Arenas, raggiungono l’ampio piazzale ricavato nella valle formata dal Monte Malfidano e dal Monte Planedda. E qui convergevano i percorsi ferrati realizzati lungo i versanti opposti della valle. Quello a nord aveva il compito di condurre gli sterili nella discarica a mare o lungo i pendii e il minerale alle strutture di trattamento concentrate sull’arenile: i forni di calcinazione e la Laveria Malfidano. Quello a sud invece alimentava dall’alto la Laveria Buggerru e i magazzini dello stoccaggio allineati lungo la banchina di imbarco.
Al servizio della miniera di Planu de Sartu tra il 1882 e la fine del 1886 vengono realizzati due tratti ferrati, parte interrati e parte a cielo aperto, con uno sviluppo complessivo di 1500 m. Il primo, terminato nel 1884, comprende la Galleria Henry, ha inizio a monte della Laveria Buggerru e corre all’interno della falesia per 500 metri fino a confluire in un belvedere posto a strapiombo sul mare e servito da magazzini per lo stoccaggio. Segue il tratto ferrato inaugurato nel 1886 che con una galleria di carreggio raggiunge il piede del pozzo di estrazione della cava Planu Sartu Sud.
Bibliografia
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Contratto di Concessione Società Miniere di Malfidano a Buggerru. Atto di obbligazione a favore del demanio dello Stato pella temporanea occupazione ed uso di alcuni tratti di terreno nella spiaggia di Buggerru in Salto di Gessa, Circondario di Iglesias presentato dal Sig. Enrico Bourdiaol rappresentante la Società Malfidano, 28 agosto 1868, Faldone 1, pratica n.4, Archivio Capitaneria di Porto del Compartimento Marittimo di Cagliari.
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Uhland, Wilhelm Heinrich, Les nouvelles machines à vapeur notamment celles qui ont figuré à l’Exposition universelle de 1878, description des types corliss, à soupapes, compound, etc., etc., les plus récemment construits, exposé de l’origine, du développement et des principes de construction de ces systèmes, Parigi, E. Bernard libraire-éditeur, 1879, p.190.
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Archivio Ex Distretto Minerario, Faldone C014, Malfidano, Fluminimaggiore, 1/1. Corpo Reale delle Miniere, Distretto di Sardegna, Scopo della visita: ispezione ordinaria. Rapporto sulla visita eseguita alla miniera di Planu Sartu del territorio di Flumini il 7 marzo 1897, firmato dall’ing. Testa.