ARCHIVI//ARCHEOLOGIA MINERARIA E PAESAGGI CULTURALI
UNITÀ OPERATIVA 1
Gruppo di progetto: prof.Ivan Blecic (Responsabile scientifico), proff. Emiliano Ilardi (Geografo), prof. Elisabetta Gola (Scienze della Comunicazione), prof. Ester Cois (Sociologa), prof. Arnaldo Cecchini (Urbanista), prof. Donatella Fiorino (Restauro), arch. Raffaele Argiolas, ing. Valeria Saiu, (borsisti)
Stato: Organizzazione Conferenza di presentazione e pubblicazione
Descrizione del progetto
Il progetto, integrato al precedente della 1° Unità di Ricerca, è orientato all’innesco, sostegno, e promozione dello sviluppo turistico locale legato alla fruizione del patrimonio dei beni culturali, tramite la costituzione di un sistema di servizi turistici basato sulla sharing economy, supportata da un’apposita piattaforma tecnologica ed accompagnata da strumenti di comunicazione, promozione, divulgazione e guida con approcci innovativi legati alle soluzioni di augmented reality, di storytelling digitale e di gamification
UNITÀ OPERATIVA 2
Gruppo di progetto: prof. ing. Antonello Sanna (Responsabile scientifico), proff. arch. Caterina Giannattasio (Restauro), prof. Vincenzo Bagnolo (Rappresentazione digitale), prof. Paola Meloni, prof. Sivana Grillo (diagnostica chimico-fisica, spettrosopica), prof. Antonio Cazzani (strutture) arch. Adriano Dessì (paesaggio minerario), arch. Raffaele Argiolas, arch. Elisa Pilia, arch. Nicola Paba, ing. Marta Cappai, ing. Emanuele Mura (borsisti)
Stato: Organizzazione Conferenza di presentazione e pubblicazione
Descrizione del progetto
La ricerca è orientata alla conoscenza integrata per la riqualificazione del patrimonio archeo-minerario del Sulcis, con riferimento ai complessi architettonici e ai loro significati culturali. E’ finalizzata al recupero e al riuso dell’archeologia industriale in stato di abbandono, mediante studi di fattibilità condotti anche con tecnologie diagnostiche avanzate, oltre che con indagini storico-critiche, tese a identificare le modalità e la fattibilità degli interventi di recupero e di riuso, anche con diagnostica e protocolli operativi e conservativi di tipo multidisciplinare. Il progetto si ispira ad un criterio generale di sostenibilità: nell’approccio ai manufatti architettonici adotta metodi tecnologicamente innovativi orientati a diagnosi “non invasive” e a rappresentazioni con strumentazioni avanzate (aerofotogrammetria da droni e indagini chimico-fisiche del tipo CND) e più in generale a mettere a punto i presupposti per interventi rivolti alla conservazione della materia e dei significati storico-culturali. Il focus della ricerca è sul complesso di Monteponi, come fulcro del più complessivo rapporto tra Iglesias e la sua “Costa delle Miniere”.