ITINERARI // CAMMINI
Cammini e sentieri minerari
Prima dello sviluppo infrastrutturale ferrato e viabilistico, che coinvolse massicciamente il Sulcis Iglesiente solo a partire dagli anni 20 del Novecento, la connessione tra i luoghi di residenza nei villaggi esistenti, nei nuovi villaggi minerari e nelle città con i luoghi del lavoro, le miniere, avveniva attraverso una capillare rete di percorsi ‘minori’ costituiti da camminamenti, carrarecce e mulattiere, sentieri rurali, che venivano attraversati quotidianamente. Il luoghi del cammino hanno però ascendenze più antiche legate al culto religioso – il pellegrinaggio verso le numerose chiese campestri – alla transumanza, al presidio della campagna e del bosco, alla stessa estrazione mineraria già dal periodo fenicio-punico e romano.
La rete dei percorsi minerari moderni ricalcò spesso questi sentieri già tracciati. E’ il caso del più noto e importante cammino minerario, quello di Santa Barbara, un anello di oltre 500 chilometri che si svolge in 30 tappe tra villaggi, miniere, siti di interesse naturalistico, paesi e città, a cavallo tra l’Arburese Guspinese, l’Iglesiente e il Sulcis. Esso è il più antico di una serie di percorsi disseminati per l’Europa – che si intrecciano e ricalcano anche tratti del celebre Cammino di Santiago de Compostela – è stato candidato alla settima edizione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa e costituisce, da almeno un decennio, un’attrattiva turistica rilevante per la Sardegna sud-occidentale.